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Omaggi 2011

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I Basilischi. Omaggio a Lina Wertmüller

Venerdì 8 Aprile 2011

LEZIONI DI CINEMA


con LINA WERTMÜLLER


MEDIAFARM Cittadella della Comunicazione
Ore 17,00 | x Scuola Sperimentale di Cinematografia


OMAGGIO A LINA WERMÜLLER
Ore 20,30 Ingresso Multisala| Red carpet | Lina Wertmüller incontra pubblico e reporter

Rassegna LEZIONI DI CINEMA
Ore 21,00 Film 'I BASILISCHI', 80', b/n, di Lina Wertmüller
Ore 22,30 Sala 2 | Intervista-conversazione a cura di Tonino Pinto giornalista Rai

Sinossi
Antonio (Antonio Petruzzi), figlio del notaio di un piccolo paese del Meridione, ha venti anni e trascorre noiosamente le sue giornate come parecchi suoi conterranei. Studia legge, ma è poco assiduo all'Università. Le sue soddisfazioni e i suoi svaghi si riducono al circolo e alle passeggiate per il corso con gli amici. Uno di questi è Francesco (Stefano Satta Flores), figlio di piccoli proprietari terrieri, che è riuscito a conquistarsi il posto tra gli eletti del paese in virtù del suo titolo di ragioniere. Seguendo i due ragazzi nei loro incontri si può conoscere la storia di quelle famiglie che costituiscono la classe alta del piccolo centro. I giorni passano e sembrano far parte di un solo lungo giorno: stessi discorsi, stessi posti; una vita ristretta in pochissime attività. Antonio, al quale verrà offerta la possibilità di andare a vivere a Roma, preferirà rimanere per sempre nella monotonia e nella pigrizia del paese.
Sorta di Vitelloni più bonario e compiaciuto, rimane tuttora uno dei miglior film della Wertmüller per l'ironia della pittura d'ambiente. Come ha scritto la stessa regista, «Il primo titolo doveva essere Oblomov delle Puglie. Il provincialismo e l'apatia sono i grandi mali del profondo sud. Laggiù, in quei paesi fuori dalle strade, rimasti indietro nel tempo, la borghesia – la sola che poteva permettersi di studiare – si pone sempre davanti la scelta di andarsene – come fece mio padre – o di rimanere e lasciarsi andare. [...] È malattia comune delle zone lontane, in tutti i paesi. Per questo il film trovò subito un pubblico».


Info

Regia di Lina Wertmüller

Anno: 1963

Genere: commedia

Durata 80' b/n

Cast: Antonio Petruzzi, Stefano Satta Flores, Rosanna Santoro, Flora Carabella

Fotografia: Gianni Di Venanzo

Montaggio: Ruggero Mastroianni

Scenografia: Antonio Visone

Musiche: Ennio Morricone

Produzione: Galatea Film.


LINA WERTMULLER
Figlia di un avvocato lucano (Palazzo S. Gervasio) e d'una aristocratica svizzera, Arcangela Felice Assunta Wertmüller nasce a Roma nel 1928 dove frequenta scuole cattoliche private prima d'iscriversi a 18 anni all'accademia d'arte drammatica. Nel 1951 si unisce alla compagnia dei burattini di Maria Signorelli, al cui seguito gira l'Europa.
Il decennio successivo la trova impegnata a teatro in veste di attrice, sceneggiatrice, coreografa e regista.
Entra in sodalizio con Giancarlo Giannini con il quale fonda la Liberty Films, che produrrà i suoi film di successo degli anni settanta. Al cinema inizia collaborando a Otto e ½ di Fellini come sceneggiatrice e aiuto regista. Nello stesso anno, il 1963, realizza il suo primo film a soggetto, I Basilischi, da lei anche scritto, sceneggiato e doppiato in otto personaggi secondari. Fresco e originale, e non privo di echi felliniani, il film, premiato con la Vela d'argento al Festival di Locarno, è il ritratto sottile e pungente della vita di alcuni ragazzi di un paesino del sud. Con sofferta consapevolezza la Wertmüller prende di mira l'inerzia della provincia meridionale, una realtà ristretta e soffocante che nessuno ha il coraggio o la forza di cambiare: "Il provincialismo e l'apatia sono i grandi mali del profondo Sud. Laggiù in quei paesi fuori dalle strade, rimasti indietro nel tempo, la borghesia – la sola che poteva permettersi di studiare – si pone sempre davanti la scelta di andarsene – come fece mio padre – o di rimanere e lasciarsi andare." (Lina Wertmüller).