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COM’È BELLA LA CITTÀ | Massimiliano Chiavarone

FFF LIBRARY | Lunedì 16 novembre 2015 | ore 18,00 | AUDITORIUM SANTA CHIARA PIAZZA SANTA CHIARA-VIA ARPI - FOGGIA

Presentazione libro:

COM’È BELLA LA CITTÀ. Milano raccontata dai suoi protagonisti | di Massimiliano Chiavarone. Prefazione di Gino & Michele e un’intervista a sorpresa firmata da Enzo Iacchetti - Lite Editions (368 pagine € 16,90)

Interviene l'autore. Modera l'incontro Tony Di Corcia, scrittore-giornalista


>Consulta anche: FACEBOOK PAGINA UFFICIALE
>Il volume è disponibile anche a Foggia presso la LIBRERIA PATIERNO

‘Com’è bella la città. Milano raccontata dai suoi protagonisti’, il libro di Massimiliano Chiavarone: una vera a propria mappa ideale della città, per chi vuole conoscerla attraverso molti personaggi. Nove zone, oltre cinquanta interviste, il racconto di una Milano inedita ed emotiva che emerge dalla voce dei suoi protagonisti che l’hanno vissuta e amata.

 

Dallo scrittore di best seller Jeffery Deaver all’autore vincitore del Premio Strega Walter Siti, da Paolo Rossi a Roberto Vecchioni, da Vladimir Luxuria a Gillo Dorfles, da Gino&Michele a Valeria Marini, da Enrico Ruggeri a Anna Maria Barbera, nei loro racconti emergono sempre tanti aneddoti e particolari curiosi che caratterizzano il rapporto personale che ognuno ha con Milano, grazie anche a uno spicchio di città che è rimasto nel loro cuore. Come in un gioco di specchi, le interviste ai personaggi sul loro rapporto con Milano sono intervallate da inserti in cui l’autore svela il dietro le quinte del suo lavoro e racconta il suo rapporto con la città. Un testo che può essere letto tutto di un fiato o a piccole dosi, per avere un’inedita carta topografica della città, per regalarsi le perle che Milano regala a chi sa leggerla e capirla.

Lo sapevate che Amanda Lear preparò il suo debutto musicale in Italia facendo le prove nella caserma Perrucchetti, a Milano, in tutina aderente tigrata, mandando in visibilio i militari che non la volevano più fare uscire? E che lo scultore e pittore Michelangelo Pistoletto trovò slancio alla sua carriera proprio a Milano grazie all’incontro con Lucio Fontana? E che agli inizi delle loro carriere, Enzo Iacchetti, Giobbe Covatta e Giorgio Faletti, condividevano un appartamento in viale Monza a Milano e i loro menu erano fatti di sola pastasciutta?


LE CITAZIONI

“Milano è la città più romantica d’Italia” Roberto Vecchioni

“Milano mi ha insegnato cos’è la positività” Gillo Dorfles

“Milano è il set ideale per un thriller” Jeffery Deaver

“Milano è una città erotica” Valeria Marini


LE RECENSIONI

«Finalmente un libro positivo che si discosta dalla letteratura apocalittica su Milano». Salvatore Carrubba, Il Domenicale del Sole 24 Ore

«Chiavarone ha creato una guida del cuore, un itinerario sentimentale fuori dagli schemi». Severino Colombo, Corriere della Sera

 «Ecco 52 interviste per affrescare un solo ritratto, quello di una città capace di cambiare e rinnovarsi senza perdere la sua anima». Piero Fachin, QN-Quotidiano Nazionale

«Un affettuoso racconto in prima persona il cui risultato è un mosaico molto vivace, una guida sentimentale grazie alla quale ascoltare il cuore di una città multistrato». Pietro Cheli, Amica


L’ESTRATTO

«A Milano bisogna aprire le porte e curiosare all’interno». Ne è convinto l’attore Paolo Rossi che per anni ha continuato a pensare di non capire questa città. E invece un giorno…

«Ero sui Navigli. Ho aperto per caso il portoncino di un palazzo e nel cortile interno c’era un gruppo che suonava jazz contornato da tanti spettatori. Eppure all’esterno non si sentiva nulla. Allora ho pensato: diavolo di una Milano, vuoi essere scoperta, sembra che qui non ci sia niente invece c’è molto.»

Sei approdato subito dopo al mondo della recitazione?

«Ecco la mia è la Milano dei Maestri, con la M maiuscola. Ne ho incontrati tanti. Erano gli ultimi anni del Derby, lo storico locale, prima che fosse chiuso. Ricordo Teo Teocoli, era brusco con me, ma perché voleva scuotermi. Ogni sera, prima di entrare in scena, vomitavo. Ero serio e silenzioso, sempre in disparte. Teo mi diceva: “Cosa fai lì seduto, vieni qui, come te la meni”. Mi ha insegnato a stemperare le preoccupazioni e a “fregarmene”. Ho cominciato a sentirmi un gigante. Da allora quando sono sul palco credo di essere alto 1 metro e 90. Una sera durante un monologo, un uomo in prima fila circondato da due bellone non rideva. Gli ho chiesto: “Perché non ridi?” E lui: “Perché non mi fai ridere”. Poi tira fuori una pistola me la punta contro e mi fa: “Sentiamo la prossima battuta”. E io: “Niente battuta, lo spettacolo è finito” e sono scappato dietro le quinte.»


L’AUTORE

Massimiliano Chiavarone, è giornalista, scrittore e videomaker. Dopo esperienze all’estero – al “Financial Times”, al “Sunday Times”, all’“Independent” e presso la Bbc – oggi scrive di cultura su “La Lettura” e il “Corriere della Sera”, di economia e imprese su “Il Sole 24 Ore”. Da anni, la sua rubrica “A spasso con” è una delle pagine più lette del “Giorno”. Collabora inoltre con Rai 5 e Sky Classica. Fa parte della redazione di “Radio InBlu” per cui ha condotto programmi legati all’attualità.