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Michele Placido spegne 70 candeline.

Auguri a Michele Placido che oggi 19 maggio 2016 compie 70 anni, in piena attività tra cinema e teatro.

Regista, attore, sceneggiatore, intellettuale tra i più apprezzati dal pubblico italiano e internazionale. Placido ha da poco terminato le riprese, dietro la macchina da presa, di '7 minutì, "un film impegno sociale sull'importanza del riconoscimento dei diritti sul lavoro", nel cast Ambra Angiolini, Ottavia Piccolo, Fiorella Mannoia, Anne Consigny, Maria Nazionale, Violante Placido, dal testo teatrale di Stefano Massini. A giorni le riprese della serie Suburra per Netflix targata Cattleya.

Nato ad Ascoli Satriano (FG) il 19 maggio 1946, Placido è amato dal pubblico nazionale ma anche conosciuto in tutto il mondo per aver interpretato dal 1984 al 1989 il personaggio del commissario Cattani nei primi quattro capitoli dello sceneggiato "La Piovra" di Damiano Damiani, la più popolare fiction poliziesca italiana distribuita internazionalmente in moltissimi paesi. La puntata in cui il commissario viene ucciso verrà vista da 17 milioni di telespettatori. Tra le serie tv più seguite anche Padre Pio tra Cielo e terra (oltre 14 milioni telespettatori la seconda puntata).

Placido si forma all'Accademia d'Arte Drammatica e debutta in teatro nel 1970 con la trasposizione dell'Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, per la regia di Luca Ronconi. Esordisce sul piccolo schermo con "Il Picciotto" (1973) e al cinema con "Romanzo popolare" (1974), di Mario Monicelli, con Ugo Tognazzi e Ornella Muti. Seguono poi "Mio Dio come sono caduta in basso" (1974) di Luigi Comencini e "Marcia trionfale" (1976) di Marco Bellocchio). Il successo e la popolarità vengono rinnovati dalla sua interpretazione dell'eroico insegnante protagonista di "Mery per sempre" (1988) di Marco Risi. Interpreterà anche l'importante ruolo di Giovanni Falcone, magistrato ucciso dalla mafia nella strage di Capaci, nell'omonimo film di Giuseppe Ferrara. Passerà anche dalla parte dei cattivi interpretando il boss mafioso Bernardo Provenzano (2007). Tra i suoi film ricordiamo "Pizza Connection" (1985), "Lamerica" (1994) di Gianni Amelio, "Padre e figlio" (1994) di Pasquale Pozzessere, "La lupa" (1996) di Gabriele Lavia, "Racket" (1997), "Un uomo perbene" (1999) di Maurizio Zaccaro, "Liberate i pesci" (1999) di Cristina Comencini, "L'odore del sangue" (2004) di Mario Martone, "Arrivederci amore, ciao" (2005) di Michele Soavi, "Le rose del deserto" (2006) di Mario Monicelli, "Piano, solo" (2007) di Riccardo Milani, “Il caimano” di Nanni Moretti, “Baaria” di Giuseppe Tornatore, “Viva L'Italia” di Massimiliano Bruno). Debutta alla regia nel 1989 con "Pummarò", sul problema degli extra-comunitari, presentato al Festival di Cannes del 1990, successivamente dirige "Le amiche del cuore" (1992), di cui firma anche la sceneggiatura, "Un eroe borghese" (1995) e "Del perduto amore", presentato nel 1998 al Festival di Venezia, "Un viaggio chiamato amore" (2002), "Ovunque sei" (2004), Vallanzasca-gli Angeli del Male (2010), Il Grande Sogno (2009). Nel 2015 lo abbiamo visto al cinema in “La scelta” (regia e sceneggiatura) e in “Io che Amo solo Te” per la regia di Marco Ponti. In tv su Sky nella serie “In Treatment” con Sergio Castellitto.