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Foggia Film Festival Per chi ha il cinema dentro

È tutto pronto per la prima edizione del Foggia Film Festival, che coinvolgerà i nomi più importanti del cinema italiano. Per dieci giorni, il capoluogo dauno ospiterà proiezioni, lezioni di cinema e incontri con gli attori e registi, con tanto di red carpet.
FOGGIA Un red carpet illuminato dai flash. Dieci giorni di proiezioni. Una cerimonia di premiazione con tanto di divi in prima fila. Attori e registi che propongono le loro ultime opere o ripropongono pellicole divenute di culto. Maestri del cinema che raccontano il loro mestiere, i loro ricordi.
Venezia? Roma? Berlino? Cannes? No, bisogna orientarsi verso sud, arrivare in Puglia e stabilirsi, per dieci giorni, a Foggia. È il capoluogo dauno la sede della più nuova tra le manifestazioni dedicate al cinema: da martedì 5 a venerdì 15 aprile, la città ospiterà il Foggia Film Festival.
Una kermesse, come dicono gli spot che vanno in onda da qualche giorno,“per chi ha il cinema dentro”.
A dimostrare la qualità di questo evento, che si preannuncia imperdibile, i nomi (e i cognomi) dei personaggi che hanno accettato senza riserve di parteciparvi: Rocco Papaleo, Nico Cirasola, Mauro Berardi, Lina Wertmüller, Sergio Rubini, Mingo De Pasquale, Sergio d’Offizi, Michele Placido, Margherita Buy. In poche parole, il meglio del cinema italiano. La manifestazione si terrà in diversi luoghi. Alla Città del Cinema di via Miranda, dove si terranno le proiezioni dei film e le conversazioni con i personaggi. A Mediafarm, la Cittadella della Comunicazione, dove attori e registi saliranno in cattedra per il nuovo ciclo di Lezioni di Cinema riservate agli allievi della Scuola Sperimentale di Cinema.
La parte“glamour”, che prevede red carpet e sorrisi smaglianti, si accompagna a quella competitiva, con le tre sezioni di film in concorso: Italian Documentary, Short Films Born in Puglia, Italian Short Films. Inoltre, ci saranno anche dei momenti dedicati al ricordo, alle memorie.
Come quelle di un grande Maestro: Sergio d’Offizi, uno tra i più stimati direttori della fotografia, che ha prestato la sua bravura ai film di Alberto Sordi e Massimo Troisi. D’Offizi presenterà il suo libro “Io e Alberto Sordi”, a dimostrazione del fatto che il cinema è anche produzione di cultura italiana, e non solo di entertainment. Inoltre, ci saranno tre omaggi: a Roberto Rossellini (è anche grazie al regista di “Roma, città aperta” che il cinema italiano, in particolare quello del neorealismo, è diventato un sinonimo di bellezza e maestria in tutto il mondo), a Dino De Laurentis (con “Un italiano a Hollywood”, un documentario  firmato dal giornalista Rai Tonino Pinto) e a Lina Wertmüller, della quale verrà riproposto il cult movie “I Basilischi”. Il cinema, poi, è capace di coinvolgere anche mondi lontani, come quello dello sport. Se ne avrà una prova quando l’allenatore rossonero Zeman commenterà le immagini di un documentario su un giocatore dalla vita tutt’altro che tranquilla come Carlo Petrini.
Infine, serata di gala per concludere in bellezza la prima edizione del Festival: tra i tanti ospiti, si farà notare l’attore emergente Brenno Placido e spiccherà la delicata bellezza dell’attrice Margherita Buy, mentre Pio e Amedeo faranno delle incursioni (irresistibili e imprevedibili, come sempre).

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