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Questo festival è... rock!

Nome: Pino. Cognome: Bruno.
Professione: la recitazione, a 360 gradi, si potrebbe dire. Infatti, l'artista foggiano si muove dietro e davanti la macchina da presa, ma anche sui palchi teatrali, nonchè negli ambienti della Scuola Sperimentale di Cinema che vede i nomi più prestigiosi del cinema italiano salire in cattedra per dare insegnamenti ai giovani che vogliono fare di questa arte la loro vita; inoltre, da 21 anni si impegna nell'organizzazione di laboratori e iniziative socio-culturali legati al teatro ed alla cinematografia. Da attore ha partecipato, recentemente, a due film: "Vallanzasca-Gli Angeli del male", con Kim Rossi Stuart e Valeria Solarino e "Il Grande sogno" con Riccardo Scamarcio e Jasmine Trinca, entrambi per la regia di Placido. Da regista ha diretto due mediometraggi: uno di questi è "Chiara & Marco", che è stato premiato con una menzione speciale della giuria al 61° Festival Internazionale del Cinema di Salerno, il più antico d'Italia dopo quello di Venezia.
Pino Bruno è il direttore artistico e l'ideatore del Foggia Film Festival.

Come è nata l'idea di questa manifestazione?
L'idea mi è stata suggerita dai giovani che frequentano la Bottega dell'Attore. Mi hanno detto "Dai, facciamo una cosa rock!", per dirla alla Celentano. Il Foggia Film Festival è lo sviluppo naturale del progetto Lezioni di Cinema, che è alla sua settima edizione. È bastato aggiungervi la parte competitiva dedicata per lo più al documentario. La principale novità apportata dal Foggia Film Festival è proprio la forte vocazione a promuovere il documentario italiano, un genere che nonostante gli ottimi prodotti del panorama nazionale è ancora troppo sottovalutato nel nostro Paese. Quanto a Lezioni di Cinema, è nato nel 2005 e si articola in tre sessioni: "Cinema Stage", suddiviso in laboratori, seminari e incontri che spaziano da lezioni teoriche su cinema e letteratura alla scrittura filmica, dalla recitazione alle tecniche d'inquadratura; poi c'è "Cinema Ciak", articolato in tirocini formativi su qualificati set e teatri di posa. Nelle precedenti edizioni si sono tenuti sui set dei film: "Genitori & Figli-Agitare prima dell´uso" di Giovanni Veronesi, "Il Grande sogno" e "Vallanzasca" di Michele Placido.

A tutt'oggi, come è messo, secondo lei, il cinema pugliese?
Direi in forma smagliante, a giudicare dalle classifiche nazionali. A questo aggiungiamo gli autori, i registi e gli attori nostri corregionali che si sono affermati negli ultimi anni: la Puglia è la nuova capitale del cinema italiano!

Di Fabrizio Sereno
www.viveur.it