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Il “Vallanzasca” di Placido, “cinema anello trainante per una comunità sana”

STATO QUOTIDIANO 22 aprile 2011 11:47

Foggia – CRESCITA, condivisione partecipazione. Mens sana in corpore sano. Questi alcuni dei temi affrontati durante la serata finale del Foggia Film Festival lo scorso mercoledì 20 aprile a partire dalle 21, presso la città del cinema di Foggia (www.lacittadelcinema.it), in una sala gremita di gente in ogni ordine di posto. Ospite d’ eccezione, il regista e ideatore del film, Michele Placido, presente con la famiglia. Durante la serata è stato proiettato il suo ultimo Film “Vallanzasca”.

Un film crudo, forte, terribilmente reale, che ripropone uno spaccato di società, il carcere, visto come teatro di scontri, restrizioni fisiche ma soprattutto come momento di riflessione su se stessi, sul proprio operato e su come possibile migliorarsi per non ricadere nella stessa trappola.

Un festival che, dal 5 al 15 aprile 2011, ha visto la proiezione di film vecchi e nuovi con un unico obbiettivo: far crescere la voglia di cinema soprattutto qui al sud tra i giovani, destinatari principali dell’ iniziativa.
Tra gli intervenuti, il giornalista Tony di Corcia, moderatore della serata, accompagnato dal direttore artistico Pino Bruno.

Il moderatore, nel suo intervento, ha sottolineato l’importanza del cinema come momento di crescita, formazione personale, in quanto si affrontano temi che difficilmente trovano spazio nella programmazione televisiva quotidiana, sociale e culturale, perchè si ha la possibilità, conoscendo nuova gente, di confrontarsi e condividere idee diverse.
Parole chiave: crescita, onestà, spirito di abnegazione.

Durante la piacevole conversazione, interrotta spesso dagli applausi scroscianti di un pubblico attento, si sono ripercorsi quarant’ anni di carriera di Michele Placido, a cui è stata consegnata una targa di riconoscimento per ciò che ha fatto e continua a fare affinchè la Capitanata non venga ricordata solo per i continui omicidi che avvengono ormai quotidianamente ma soprattutto come laboratorio culturale in movimento, composto da tanti giovani che hanno voglia insieme di crescere e mettersi in gioco. Tutti concordi nel sottolineare l’ importanza del cinema come “il sale della vita” e anello trainante di una comunità affinchè cresca sana e forte, sottolineando come, ove ce ne fosse ancora bisogno, con l’ impegno e lo spirito di sacrificio, è possibile raggiungere anche i traguardi più lontani.

(A cura di Marco Bonnì)