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Le storie protagoniste della seconda edizione del Foggia Film Festival

Venerdì 27 aprile 2012 - Foggia&Foggia n. 484
Sentimenti semplici, paesi lontani, sogni e speranze domenica scorsa si è conclusa la lunga kermesse  Rubini protagonista dell´ultima lezione di cinema
Sentimenti semplici, paesi lontani, sogni e speranze domenica scorsa si é conclusa la lunga kermesse Rubini protagonista dell´ultima lezione di cinema.

di Ilaria  Di Lascia

Il Foggia Film Festival si é concluso con un prezioso momento di cinema: la lezione a tutto tondo che Sergio Rubini, presidente di giuria in questa seconda edizione della kermesse, ha tenuto nella sala 3 della Città del Cinema domenica scorsa, nel corso di un appuntamento moderato dalla giornalista Tommi Guerrieri.
L´attore regista pugliese, ha ripercorso la sua carriera artistica a cominciare dalla esperienza di gioventú con Fellini, fino alla sua recente prova in teatro con lo spettacolo A cuor contento.

Ha tracciato differenze e funzioni del doppio ruolo di attore e regista che da anni magistralmente ricopre: 'Il rapporto tra attore e regista é un po´ come il rapporto tra padre e figlio, dove il padre impone regole e consiglia e il figlio segue i dettami del padre. Cosa mi piace fare di piú, se il regista o l´attore? Beh entrambe le cose. Mi colloco a metà' E ancora, ha parlato di sogni e d´amore. Del suo matrimonio con Margherita Buy, del loro divorzio 'Ma l´affetto e la stima per lei sono sempre vivi in me. E´ la donna che riesco a immaginare in tutte le salse, per tutte le stagioni: riesco a figurarmela in costume da bagno piuttosto che in tuta da sci. In gioventú ho combinato parecchi guai in amore. Ora sono piú sereno da questo punto di vista, e questo mi porta a incanalare molto meglio le energie che spendo nel mio lavoro'. Subito dopo é stato proiettato 'Colpo d´occhio' (film di Rubini del 2008), precedendo la cerimonia di premiazione delle opere in concorso al Foggia Film Festival.

Il galà della seconda edizione del festival - presentato dal giornalista Tony Di Corcia con la partecipazione del direttore organizzativo della manifestazione, Maurizia Pavarini e del direttore artistico, Pino Bruno - ha visto avvicendarsi sul palco il regista Sergio Rubini, la showgirl e attrice Cristina De Pin, Marco Cucurnia, storico assistente alla regia di Mario Monicelli, il produttore cinematografico Angelo Bassi, Lucia Di Spirito, del settimanale 'Tv Sorrisi e Canzoni´ e Sandro Placido che hanno conferito i riconoscimenti alle opere selezionate dalla giuria di esperti.
Il premio per il miglior cortometraggio italiano é andato al lavoro di Valerio Groppa, 'In fondo a destra´, per 'aver raccontato, senza patetismo, l´ingegnosa ed emozionante soluzione alla solitudine di un tenero pensionato, regalando al pubblico attimi di riflessiva comicità'.

La sezione documentary é stata vinta dal reportage di Roberto Moretto, Edgardo Tufo e Fulvio Di Giuseppe, 'Guinea Bissau a un´ora da qui´, per 'il racconto fresco ed innovativo di un´altra Africa possibile, descrivendo il doppio volto di un mondo contraddittorio ad un´ora di distanza dal nostro.'
Menzione speciale per il documentario italiano a 'Monaco, Italia. Storie di arrivi in Germania´, di Alessandro Melazzini´ e a 'Io sono il teatro - Arnoldo Foà raccontato da Foà´, di Cosimo Damiano Damato.
Si é aggiudicato il premio per la sezione miglior film italiano, 'Il Cacciatore di Anatre´ di Egidio Veronesi. Il film celebra con freschezza la realtà contadina, all´alba della seconda guerra mondiale, ed esalta la veridicità dei sentimenti, evidenziando la speranza nel futuro ed incitando a 'non smettere mai di sognare'. Menzione di merito a 'Da che parte stai´ di Mario Bucci, Pierluigi Ferrandini, Francesco Lopez, 'per la originale narrazione filmica nel trattare tematiche sociali drammatiche, attraverso il punto di vista di tre registi che con realismo e naturalezza hanno saputo coinvolgere lo spettatore'.

Durante il festival sono stati inoltre assegnati dei riconoscimenti speciali, al regista Pippo Mezzapesa, per il suo film 'Il paese delle spose infelici, premiato come 'Migliore opera prima del panorama cinematografico italiano'. Violante Placido, protagonista della giornata di venerdí con un´ intervista conversazione é stata premiata come Migliore attrice del panorama italiano per 'la versatilità delle sue interpretazioni e la capacità di passare dalla fiction televisiva al cinema nazionale ed internazionale senza tradire la professione dell´attore e l´arte della recitazione'.
Infine, conferito a Uccio De Santis per il film 'Non me lo dire´, il premio Miglior commedia italiana opera prima nel panorama italiano, per 'aver portato la comicità barese sul grande schermo con leggerezza ed originalità, avvicinando il pubblico italiano a suoni e colori in passato sconosciuti'.

(foto: Foto Star - Digital Art Studio)