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La chiamavano Callas ma aveva nel destino la carriera da attrice.

Foggia & Foggia n. 485 venerdì 4 maggio 2012

in scena / cultura&spettacolo
 
Violante Placido é stata protagonista del Film Festival. Ha la passione per la musica e per il cibo pugliese.
'A Ghost rider grazie ad un video fatto col cellulare!'


di Redazione 

Il Foggia Film Festival, quest´anno ha avuto una madrina d´eccezione: Violante Placido, l´attrice con all´attivo 31 produzioni tra fiction televisive e film per il grande schermo, tra cui 'Ghost rider  -  Spirito di vendetta' (la seconda produzione americana ispirata al fumetto Marvell) che la vede recitare al fianco di Nicholas Cage, diretti entrambi da Mark Neveldine e Brian Taylor.
Violante Placido é stata ospite nei giorni della kermesse nella sala 3 della Città del Cinema, intervistata dal collega Tony Di Corcia

Durante la serata, come già raccontato dal nostro giornale la settimana scorsa, le é stato assegnato il premio di 'Migliore attrice del panorama italiano'.

'Sono molto legata alla Puglia. - ha affermato l´attrice durante l´incontro con il pubblico - Qui c´é la casa dei miei nonni paterni. Qui ho girato un film, precisamente nel Salento, con Sergio Rubini. Qui si mangia da Dio. E poi che meraviglia i colori del Tavoliere nel periodo primaverile'.
A proposito delle esperienze professionali oltreoceano: 'The american', il film girato in Abruzzo nel 2009 con George Clooney, 'mi ha sicuramente aperto le porte delle produzioni americane. Ma la chiamata in 'Ghost Rider  -  Spirito di vendetta' é arrivata in un modo un po´ curioso. La mia agenzia, informandomi che la produzione del film cercava attrici europee, mi ha invitato a girare un provino per poi farlo visionare agli americani. Cosí, autonomamente, ho girato un video a me stessa con un cellulare. Gli americani sono affascinati dagli interpreti europei'.

'Il bello del lavoro di attore  -  ha continuato la Placido - é la versatilità dei ruoli con cui, ad esempio, sono passata dall´interpretazione della pornostar 'Moana' nella fiction per Sky all´interpretazione di Nadya, eroina dark, 'mascolina' e avventuriera, in quest´ultimo film.
Quanto alla sua passione per la musica, testimoniata dalla pubblicazione di un album, 'Don´t be shy', che la vede cantare e suonare la chitarra, Violante Placido ha affermato: 'Quand´ero piccola, mio zio mi chiamava la Callas perchè spesso cantavo girando per casa. In ogni caso mi sono avvicinata alla chitarra molto piú tardi, a 22 anni. Per ma la musica é terapia: mi aiuta a conoscermi meglio. E´ un luogo di creatività istintiva. - ha sottolineato l´attrice romana. - Il tempo per suonare e comporre lo trovo sempre. Talvolta anche sul set, per rilassarmi tra un ciak e un altro. Inoltre, a differenza del cinema, la creazione musicale non ti sottopone a ingaggi o imperativi dei registi. La musica per me, é libertà da qualsiasi vincolo.'
'Anche il cinema mi dà tanto, peró - ha precisato la Placido -. Trovando punti in comune o differenze con i personaggi che di volta in volta interpreto, approfondisco meglio la mia psicologia'.

Infine a proposito delle esperienze professionali con il padre Michele e con Sergio Rubini: 'Da buoni pugliesi sono due registi molto viscerali, passionali. Non si accontentano mai delle prestazioni degli attori sul set. Cercano sempre di spronarti a superare i tuoi limiti. Con mio padre poi é stata un´esperienza anche piú difficile, perchè lui, approfittando del rapporto di parentela tra noi, era con me ancora piú esigente. Devo dire peró che la condivisione del set é stata un´occasione importante per conoscerci, dal punto di vista artistico e umano, ancora meglio'.

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(Foto Star Foggia | A. Stallone)