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FFF: ULTIME NEWS PRIMA DELLA CHIUSURA

Clicca per Ingrandire IL PROGRAMMA DI SABATO 21 = Dopo due anni di gestazione, dalla realizzazione all'uscita nelle sale, il Foggia Film Festival ha avuto il piacere di ospitare l'anteprima in Puglia di “Vorrei vederti ballare”, il primo lungometraggio di Nicola Deorsola, già tecnico e assistente di registi del calibro di Carlo Verdone, Sergio Rubini, Neri Parenti e Giovanni Veronesi. Deorsola (il cui primo lavoro - il cortometraggio “Il vuoto” - risale al 1994, quando fu presentato al Torino Film Festival) è stato ospite del FFF stamattina, sabato 21, alle 11, nella sala 3 della Città del Cinema, per un'intervista-conversazione aperta al pubblico. Alle 11,30 è seguita la proiezione di “Vorrei vederti ballare”, già presentato a inizio aprile in anteprima nazionale a Cosenza, la città dove è ambientata la storia d’amore dei due ragazzi, Martino (Giulio Forges Davanzati) e Ilaria (Chiara Chiti), due solitudini diverse che si incontrano grazie a un travestimento del protagonista. Il film intreccia problematiche giovanili come l’anoressia e il difficile rapporto coi genitori. Nel cast anche Alessandro Haber, Paola Barale e Giuliana De Sio.

Nel pomeriggio in proiezione l'ultima tranche degli “Italian short movies”: “Disinstallare un amore” di Alessia Scarso, “Pizzangrillo” di Marco Gianfreda, “Nonna si deve asciugare” di Alfredo Covelli, “Le parole al vento” di Filippo Quintini (dalle 15), “Lo straniero” di Alberto d'Agnano, “Nostos” di Alessandro D'Ambrosi e Santa De Santis, “Vado pazzo per le vacche” di Tommaso Magnano (dalle 16,15), “Portami con te” di Andrea Giuseppe Leonetti, “Frammenti” di Emanuele Michetti, “Il sospetto” di Giovanni Meola (dalle 17,30). A seguire, alle 18.30, il FFF omaggerà Michele Placido con la proiezione di “Un eroe borghese”. Alle 20.30, alla Città del Cinema, lo stesso Placido sarà ospite del FFF per un'intervista-conversazione e uno spettacolo di beneficenza in favore dell'Asamsi (Associazione per lo studio delle atrofie muscolari spinali infantili) “Insieme ce la possiamo fare” (biglietto 10 euro), in scena alle 21. Il regista pugliese sarà l'attore protagonista dell'iniziativa benefica.

Il costo del ticket per la visione di “Vorrei vederti ballare” è di 1 euro. Allo stesso prezzo si potrà assistere a tutti i cortometraggi del festival in programma dalle ore 15. L'ingresso alla proiezione di “Un eroe borghese” e di tutti i film del festival in programma nella giornata sarà di 3 euro.

PREMIO A MEZZAPESA = “Per aver raccontato le solitudini del giovane sud prigioniero di una tradizione dai valori sbiaditi e di un futuro senza punti di riferimento”. Con questa motivazione venerdì 19, nella sala 3 della Città del Cinema, il Foggia Film Festival ha assegnato a Pippo Mezzapesa e al suo “Il Paese delle spose infelici” il premio per la “Migliore opera prima del panorama cinematografico italiano”. Prima della premiazione il giovane regista bitontino è stato protagonista di un'intervista-conversazione a cura del giornalista Tony Di Corcia. “Le mie storie nascono in Puglia - ha raccontato Mezzapesa - perché io sono pugliese e sin dai miei primi lavori ho cercato di raccontare personaggi e suggestioni che incontro quotidianamente. Trascorro tuttora lunghi periodi in Puglia, una regione indispensabile per il mio processo creativo. I personaggi dei miei lavori, da cui parto per i soggetti dei film, in qualche modo, presentano sempre i tratti delle ambientazioni in cui si muovono.

“Ho iniziato a praticare il cinema da adolescente - ha ricordato poi il regista a proposito dei suoi trascorsi cinematografici, - quando scrivevo sceneggiature che facevo realizzare ad amici più grandi che frequentavano il Dams. Pian piano, anche grazie a loro, ho appreso i tecnicismi della regia e del montaggio. Successivamente si è creato un gruppo di lavoro con un comune sentire. Il mio primo lavoro fu ‘Il lido azzurro’, realizzato con 500mila lire. Poi fu la volta di 'Zinanà' che, aggiudicandosi il David di Donatello il 2003, ha ufficialmente dato il via alla mia carriera artistica”. Quanto al premio “Michelangelo Antonioni” assegnatogli alla prima edizione del Bifest di Bari per il cortometraggio “L'altra metà”, il regista ha dichiarato: “Ricevere un riconoscimento dal nome così altisonante, per di più sul palco del teatro Petruzzelli, è stata un'emozione impagabile. Al Petruzzelli, prima di allora, ero stato una sola volta da piccolino con mia madre. A 'L'altra metà' sono particolarmente affezionato. Mi fu 'commissionato' da Paolo Sorrentino, regista che stimo moltissimo, nell'ambito di un progetto di Banca Intesa”.

A proposito di “Il paese delle spose infelici” (andato in proiezione al Foggia Film Festival subito dopo la premiazione), Mezzapesa ha spiegato: “E' una storia di adolescenti molto diversi fra loro, che tentano di raggiungere l'armonia ricercandosi continuamente. Il tema calcistico presente nel film (che tra l'altro si ritrova anche in un altro mio cortometraggio, 'Come a Cassano'), oltre a ricalcare la mia passione per il calcio, è funzionale al soggetto. Solo in un campo di pallone di periferia infatti, a mio parere, si possono abbattere le convenzioni sociali che apparentemente dividono i protagonisti del film”.

CHIUSURA FFF = Il Foggia Film Festival chiude domenica 22 aprile con la premiazione delle pellicole vincitrici (fra gli oltre 30 lavori in concorso) nelle sezioni “Italian movies”, “Italian short movies” e “Italian documentary”. Prima della serata di gala, a partire dal primo pomeriggio, ci sarà la proiezione dei due documentari fuori concorso “Caldo grigio, caldo nero” di Marco Denti (ore 15) e “Aicha è tornata” di Juan Martin Baigorria Lisa Tormena (ore 16,10) e alle 16.50, per la sezione Italian Short Movies, il cortometraggio fuori concorso “A chi appartieni” di Michele Maria Caricola, Aliamedia Scarl, (recupero proiezione di venerdì 20 aprile). Preludio alla cerimonia di premiazione l'omaggio a Sergio Rubini, presidente di giuria della seconda edizione del Foggia Film Festival. Dopo la proiezione, alle 17.30, di una delle sue più recenti prove alla macchina da presa (“Colpo d'occhio”, 2008), Rubini sarà ospite nella sala 3 della Città del Cinema per un'intervista-conversazione col pubblico.

Alle 20.30 avrà inizio la cerimonia di premiazione delle pellicole in concorso durante la quale interverranno, oltre ai vincitori delle rispettive sezioni, lo stesso Rubini, Cristina De Pin (showgirl del panorama televisivo nazionale, attualmente impegnata sul set del film “Sarebbe stato facile”), Marco Cucurnia (storico assistente alla regia di Mario Monicelli), il produttore cinematografico Angelo Bassi, Lucia Di Spirito (redattrice del settimanale “Tv Sorrisi e Canzoni”) e altri ospiti del settore. L'ingresso è gratuito fino a esaurimento posti. Si prega di ritirare il tagliando d'ingresso presso la Città del Cinema.

Ufficio Stampa