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Quelli corti fatti in Puglia, interessante novità al FFF

Foggia&Foggia n. 436 del 15 aprile 2011

Si tratta della categoria 'shorts film´ realizzati solo nella regione. Questa sera la premiazione per le otto pellicole in gara: Città del Cinema ore 20:30


Si tratta della categoria ‘shorts film´ realizzati solo nella regione. Questa sera la premiazione per le otto pellicole in gara: Città del Cinema ore 20:30  






























di Aurelio Andretta


Se la categoria Shorts film born in Puglia ha avuto un merito, é stato quello di proporre al pubblico del Foggia Film Festival un´ampia panoramica della realtà artistica ed in particolare quanto accade nell´ambito delle produzioni indipendenti regionali.

Le otto pellicole in concorso erano quasi tutte opere prime di giovani autori e registi pugliesi, le promesse del domani, ed hanno affrontato in sostanza due argomenti, le passioni e l´emarginazione. E´ il caso per esempio del bitontito Vito Palmieri, classe '78, che ha presentato il suo primo corto Eclissi di fine stagione, storia di una coppia di albanesi da anni in Italia che rapisce il datore di lavoro, e che ha all´attivo collaborazioni in 2 documentari e 2 medio metraggi.

Dicasi lo stesso per Amor taciuto, opera prima di Giulio Mastromauro, ventottenne di Terlizzi alla sua seconda esperienza importante, che racconta un matrimonio all´apparenza come tanti, quello tra Mattia e la bella Giulia, che esplode quando l´amore e le scelte di una vita trovano le risposte giuste alle domande sbagliate. Ritroviamo una certa attenzione ai sentimenti con Tutto tace se vero amor parla del salentino Giulio Neglia, artista che a dispetto della giovanissima età ha già avuto esperienze in ambito teatrale e radiofonico, il quale ha affrontato il complicato amore di Suami per suo padre.

Lo scarto e il margine sono lo scenario vitale di una complessità negativa raccontata da un´altra debuttante assoluta, Alessandra Ondeggia da Locorotondo che con la sua opera prima Terre al Margine narra una Taranto di fabbriche e di fumo, unico impulso per una realtà apparentemente afona. E´ toccato invece a Francesco Brollo rappresentare l´immagine del microcoscmo barese nel suo divenire villaggio globale con Pane Amaro, regista divenuto recentemente famoso poiché molto probabilmente guiderà l´ArcyGay di Bari, lui etero sposato e con figli.

Opera prima e primo corto anche per il manfredoniano Donato Massimo Robustella che ha presentato Le ciliegie che verranno, storia di odio e amore tra nonno e nipote. Annika Strøhm (in foto) ha invece presentato l´emozionante e privo di dialoghi Il compleanno di Sofia, due giovani vedovi che in un silenzioso cimitero coperto di neve, visitando la tomba dei rispettivi coniugi, si incontrano e si innamorano. Ha chiuso il concorso I lavoratori del mare del molfettese Domenico De Ceglia, accorato appello alla difesa dell´ambiente e delle tradizioni pugliesi piú antiche.

La premiazione avverrà questa sera alla Città del Cinema, ore 20 e 30.