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Chiude il Torino Film Festival 2012 con la vittoria del film inglese Shell

Va in archivio l’edizione 2012 del Torino  Film Festival, e non solo in senso metaforico visto che la cerimonia della premiazione dei vincitori si è svolta all’Archivio di Stato condotta da Ambra Angiolini; ha vinto il film inglese Shell di Scott Graham che si è assicurato anche il Premio Holden dedicato alla migliore sceneggiatura e il Premio Fipresci 2012.

La giuria presieduta da Paolo Sorrentino ha assegnato il Premio Speciale ex-aequo a Noi Non Siamo Come James Bond di Mario Balsamo e a Pavilion di Tim Sutton.  La Giuria di Internazionale.Doc ha premiato come miglior film il franco-portoghese A Ultima Vez que vi macau di Joau Rui Guerra e Joao Pedro Rodriguez mentre il Premio Speciale è andato alla coproduzione anglo-franco-americana Leviathan di Lucien Castaing-Taylor e Verena Paravel. Per Italiana.Doc il riconoscimento è stato assegnato al documentario italo-egiziano I don’t speak very good, I dance better di Maged El Mahedy e il Premio Speciale della giuria a Fatti Corsari di Stefano Petti e Alberto Testone che hanno ricevuto anche il Premio Avanti! per la stessa opera .  

Il Premio Achille Valdata è andato a I.D. dell’indiano Kamal; il Premio Occhiali di Gandhi è stato assegnato a La Chica del Sur dell’argentino Josè Luis Garcia.  Menzioni speciale assegnate dalla giuria della 30° edizione del Torino Film Festival sono andate a Parallax Sounds di Augusto Contento, a Nadea Sveta storia di immigrazione di Maura Delpero, a Couler de Peau Miel di Jung e Laurent Boileau e a No di Pablo Lorrain.

Altra menzione speciale che va sottolineata è stata ricevuta dal documentario La Seconda Natura del regista napoletano Marcello Sannino, la cui opera è stata applaudita lungamente e ha emozionato la platea di critici e pubblico: il film-intervista al filosofo Gerardo Marotta è una sorta di richiamo ad una rivoluzione civile che, secondo Marotta, partendo dalla cultura deve essere fortemente mirata a recuperare il valore collettivo dello Stato. La Seconda Natura di Sannino ha ricevuto anche il Premio Ucca, importantissimo perché assicura la distribuzione in oltre trenta città italiane tra circoli culturali e sale selezionate e ciò significa che in molti avranno la possibilità di vederlo.

La 30° edizione del Torino Film Festival dovrebbe essere stata quasi sicuramente l’ultima diretta dal regista Gianni Amelio che pur tentando di evitare troppe dichiarazioni a riguardo ha lasciato intendere che ormai il suo lavoro è in scadenza e non ha voluto aggiungere altro se non che questa esperienza di quattro anni come direttore del Festival di Torino gli ha dato tanto e soprattutto gli ha fatto imparare l’inglese e addirittura qualche parola di slovacco. Chiusura nettamente in positivo per il Festival con un aumento considerevole di pubblico e biglietti venduti rispetto alle scorse edizioni.

(Pasquale De Renzis) Myworld.it | Cinema