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Foggia Film Festival, largo ai vincitori.

Gran finale sabato 21 novembre per il Foggia Film Festival. All'auditorium di Santa Chiara sul palco i vincitori della quinta edizione della manifestazione alla presenza, fra gli altri, del presidente della giuriaGiovanni Veronesi

Si è conclusa sabato 21 novembre la quinta edizione del Foggia Film Festival, nel corso di una serata che ha visto la cornice principale della manifestazione foggiana, l'Auditorium Santa Chiara di via Arpi ospitare la cerimonia di premiazione delle opere che si sono sfidate all'interno delle tre sezioni in concorso del Festiva..

Italian Movies, Italian Documentary, e Italian Short Movies, infatti, hanno mostrato al pubblico un ventaglio di opere appartenenti alle categorie dei lungometraggi, dei documentari e dei corti che non trovano facile circolazione nei circuiti ufficiali, opere perlopiù di giovani autori, prodotte in totale indipendenza, spesso ricorrendo allo strumento del crowdfunding, che solo in festival come quello organizzato a Foggia trovano una loro visibilità.

Presentati da Tony Di Corcia, con incursioni sul palco degli organizzatori della kermesse, il direttore artistico Pino Bruno e l'attrice Maurizia Pavarini, i vincitori si sono alternati per ritirare i riconoscimenti tributati dalle giurie di esperti presiedute dal regista toscano Giovanni Veronesi e dalla giuria popolare.

Ad aggiudicarsi il premio come miglior lungometraggio “La terra dei Santi”, diretto da Fernando Muraca, una storia di malavita al femminile girata a Manfredonia e interpretata, fra gli altri, da Valeria Solarino e Lorenza Indovina. 

La migliore sceneggiatura è stata, invece, giudicata quella che Guendalina Zampagni e Aurelio Grimaldi hanno scritto a quattro mani per il film “Noi siamo Francesco” diretto dalla stessa Zampagni; mentre un riconoscimento speciale alla migliore attrice è andato alla giovane e bravissima Sara Serraiocco, pescarese, protagonista del film “Cloro” di Lamberto Sanfelice.

Miglior documentario è risultato “Animata resistenza” di Francesco Montagner e Alberto Girotto, ma la giuria ha voluto attribuire una menzione di merito ad “L'acqua calda e l'acqua fredda” diretto dalla coppia appulo-veneta formata da Marina Resta e Giulio Todescan.

La sezione dedicata ai cortometraggi ha visto trionfare Simone Borrelli e il suo “Eddy”.

Il Foggia Film Festival ha voluto, però, attribuire anche alcuni premi speciali, fra cui quello come Miglior Opera Prima al film d'esordio di Sergio Assisi “A Napoli non piove mai” di cui l'attore partenopeo è anche interprete e sceneggiatore, una Menzione al lungometraggio “Hope Lost” di David Petrucci, un'altra al documentario di Cristian Piazza “Waiting” e infine una Menzione alla Regia e alla Sceneggiatura per il cortometraggio “Ultimo giro” diretto da Giuseppe Sansonna.

MAGAZINE CLIP | VIVEUR.IT  | lunedì 23 novembre 2015 di Paola La Sala